giovedì 17 settembre 2009

ipocrisia pacifista e democratica

Dopo 3 mesi di assenza torno a scrivere...avrei preferito offrire un articolo post-vacanze su qualsiasi altro argomento: la vicenda Berlusconi-Fini-Feltri, il caso Boffo, il pacchetto IN-sicurezza, il delirio di onnipotenza di Berlusconi a Porta a Porta, etc...
E invece mi trovo qui a scrivere un articolo sull'attentato avvenuto questa mattina a Kabul, dove hanno perso la vita 6 parà italiani...


Adesso io mi chiedo:

Vogliamo ancora credere alla favoletta delle missioni di pace?

Vogliamo ancora credere che l'Italia mandi i suoi soldati all'estero per esportare la democrazia (che oltretutto lascia molto a desiderare nel nostro paese)?

Se così fosse, vorrei chiedere ai nostri rappresentanti perché l'Italia non si sia impegnata affinché le dittature in Africa non continuassero a lasciare tanti paesi nell'oblio e nell'arretratezza.

Vorrei sapere perché l'Italia appoggia e stipula accordi, economici e non solo, con uno dei più grandi dittatori al mondo: Muammar Gheddafi.

Vorrei poter vedere un telegiornale che informi gli spettatori del fatto che molte dittature si sono instaurate e continuino tuttora ad essere appoggiate dalle grandi potenze mondiali.

Vorrei sapere perché i nostri ministri, anziché pensare al ritiro delle truppe in seguito a questi avvenimenti, sfruttino le morti dei soldati organizzando funerali di Stato soltanto per cercare di dimostrare alla popolazione che l'Italia è "dalla parte giusta" e perciò la guerra deve continuare.



Ma soprattutto... vorrei capire perché le migliaia di morti sul lavoro non meritano lo stesso rispetto dei militari e volontari morti in guerra.

4 commenti:

  1. il problema è che queste dittature ci fanno comodo, perchè se un continente come l'Africa si unisse e diventasse un paese moderno, impedendo ai paesi occidentali di sfruttare il suo territorio, con le ricchezze che ha sarebbe capace di mettere in seria crisi molti tipi di mercato, che si procurano in quei paesi risorse preziose a bassissimo costo... meglio lasciare le cose come sono e approfittare della situazione... una prova è la guerra in Iraq; quando ci si è resi conto che Saddam non sarebbe caduto tanto presto, e che il petrolio iracheno serviva, si è colta al volo l'occasione offerta dall'11 settembre per rovesciare un dittatore, ma non per il fatto che fosse un dittatore, ma perchè al suo posto si potesse instaurare un governo compiacente... per quanto riguarda le missioni di pace, per me non sono altro che delle guerre con la maschera... se vuoi fare una missione di pace, invii la croce rossa, medici senza frontiere o altre organizzazioni simili con medicinali cibo e beni di prima necessità, non l'esercito con mitra, carriarmati e missili terra-aria... ma anche in questo caso è meglio dissimulare, nascondere la verità, perchè la guerra è anticostituzionale in Italia, anche se, ormai, la costituzione viene considerata al pari di un rotolo di carta igienica.

    p.s.
    bella vignetta xD

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  2. Ciao Veronica.
    Come non essere d'accordo con te.
    Quando ho sentito la notizia della strage, stamattina, ho ripetuto a voce alta le tue stesse domande.
    Molti disastri attuali, secondo me, derivano dall'ignoranza di un intero popolo incantato dal sistema Tv-Giornali-Radio che non informano, ma disinformano o, peggio, fungono da strumenti di "distrazione di massa".

    Personalmente sto cercando di informarmi solo attraverso internet. So che non è facile, ma penso sia sempre meglio di prestare attenzione a degli organi di regime.

    A presto Veronica, continua così, il tuo blog merita di andare avanti.

    Un abbraccio


    Fabietto

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  3. Ciao volevo ringraziarti per avermi fornito una frase di Borsellino che non conoscevo e che mi è stata utile per fare un articolo. Volevo aggiungermi tra i sostenitori del blog ma mi da che non funziona il widget... quando funziona lo faccio :)

    Per quanto riguarda l'articolo, sarebbe giusto ricordare i lavoratori quando sono vivi e non in rapporto alle morti di assassini stupratori come quei militari morti in afghanistan, in quanto sarebbe ridicolo fare funerali di stato a tutti. Bisogna invece di piangere lacrime da coccodrillo fare qualcosa, per esempio pretendere l'applicazione da parte sia dei lavoratori (che spesso non le rispettano) sia delle aziende di tutte le norme di sicurezza sul lavoro e anche di più se necessario.
    Ti consiglio caldamente di leggerti questo articolo, così comprendi cosa succede in guerra. E' necessario capire che il grosso della guerra la fanno gli psyops. Sono la vergogna dell'umanità, loro, chi li appoggia in quelle zone, chi li sostiene lontano dalla guerra e chi piange gli assassini. Vergogna!!! Vergogna a chi non si informa e piange a comando!!!

    http://straker-61.blogspot.com/2007/11/costruttori-di-pace.html

    Ciao

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  4. pienamente condivisibile,si usa spesso il termine eroi per definire i caduti militari in terre straniere,ma questi non sono piu'eroi di chi perde la propria vita sul posto di lavoro per 1000 euro al mese.Una democrazia non si puo'esportare (ovvero imporre),si impone una dittatura.

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