domenica 19 luglio 2009

STRAGE DI STATO!

"Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri" (da l'Agenda Rossa di Paolo Borsellino).

19 luglio 1992- 19 luglio 2009

Hanno riaperto le indagini sulle stragi di via Capaci e di via D'Amelio.
Toto Riina ha rilasciato delle dichiarazioni, tramite il suo avvocato: "L'hanno ammazzato loro".
Quanti collegamenti?
Quanti segreti?
Quanti rapporti tra Stato e mafia?
Parla il fratello di Paolo, Salvatore Borsellino:
"Mio fratello sapeva della trattativa tra la mafia e lo Stato. Era stato informato. E per questo è stato ucciso. La strage di via D'Amelio è una strage di Stato" .

Parole forse a noi non nuove.
Ma che ci destabilizzano quando tornano a galla.
Destabilizzante è uno Stato che non sa difenderci.

Inquietante è uno Stato che non VUOLE difenderci.
Tremenda è la paura che ci infonde la mafia e il suo immenso potere.
Agghiacciante è la collaborazione tra le due parti.
Disgustosa è la moralità predicata dai partiti quando, nel mentre, stanno gestendo affari con la malavita.
Riprovevole è un Dell'Utri che sostiene l'inesistenza della mafia.
Allucinante è un Veltroni che sostiene che Craxi sia stato un innovatore.
Ignobile è un Berlusconi che, seguendo a ruota le dichiarazioni di Dell'Utri, definisce Mangano un eroe.

Vergognoso è che, nel nostro Parlamento, vi siano persone che godano dell'immunità e non scontino le loro pene.
Ancor più vergognoso è l'immunità per le più alte 4 cariche dello Stato.
Immorale è dover avere una condanna come requisito per ottenere la candidatura in Parlamento.
Ipocrita è eliminare le intercettazioni dichiarando di voler proteggere la privacy dei cittadini ONESTI.
Assurda è stata la richiesta di trasferimento cautelare d'urgenza di Luigi De Magistris voluta, nel 2007, dal Ministro della Giustizia Clemente Mastella, (che adesso, nonostante le varie vicende giudiziarie che lo riguardano, risiede nel Parlamento Europeo grazie al PdL e si lamenta della modesta diaria di 290 euro).

Come possiamo pretendere di eliminare la mafia se coloro che abbiamo votato e ora ci rappresentano, collaborano con essa?
Come possiamo esigere una vita senza la costante paura del potere mafioso, se prima abbiamo appoggiato uno Stato che costantemente alimenta questo potere?

Riappropriamoci dei partiti.
Riappropriamoci dello Stato.
Riappropriamoci della nostra vita.

"L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E no! Questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c'è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati" (Paolo Borsellino, lezione del 26 gennaio 1989 all'Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa).

2 commenti:

  1. Purtroppo se l'hanno ucciso un motivo c'è.
    Sta a noi portare avanti ogni giorno ciò che tutt'oggi rappresenta.

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  2. Sei sempre la solita complottista...!
    In realtà Borsellino l'ha ucciso il fumo...

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